Esperimento Joshua Bell: cosa ci insegna?


Nei giorni scorsi, come spesso accade nella comunicazione virale, su molti social network virtuali è circolato velocemente questo video : il quotidiano Washington Post qualche tempo fa ha organizzato un esperimento, facendo sedere uno dei più grandi violinisti di tutti i tempi (tale Joshua Bell) per terra alla Metropolitana di Washington e facendolo suonare in anonimato. Esperimento mirato a verificare le reazioni della gente che passava di lì, accanto ad uno dei professionisti della musica più acclamati e famosi, i concerti del quale valgono in media 100 dollari a biglietto, che suona uno Stradivari da 3,5 milioni di euro e che il giorno prima fece il tutto esaurito al teatro di Boston.
Bene, come si può notare dal video, l'esperimento è riuscito alla grande: in 45 minuti di concerto "gratuito", lasciato alla libera offerta dei passanti, il nostro Joshua ha racimolato ben 32 dollari, alla faccia del suo talento e del suo Stradivari!
Ma la cosa ancora più affascinante è stata che addirittura in pochissimi si sono fermati ad ascoltarlo: i più affascinati dalla sua meravigliosa musica erano soltanto i bambini (dall'istinto infallibile), trascinati via con la forza dalle mamme frettolose.

Sebbene questo sia stato un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone, noi della All Winners da 3 anni ormai utilizziamo questo video e questo episodio nei nostri corsi di formazione aziendale per spiegare ben altro concetto: QUANTO ORMAI LA TUA REPUTAZIONE (come singolo professionista e come azienda) SIA PIU' IMPORTANTE DELLA QUALITA' DEL PRODOTTO/SERVIZIO CHE VENDI, E ANCHE DELLA TUA STESSA COMPETENZA TECNICA.

In particolare, le PMI italiane (e i suoi titolari/dipendenti/collaboratori/venditori) troppo spesso sono una rappresentazione vivente e concreta del concerto di Joshua Bell all Metropolitana di Washington: hanno per anni investito (soldi, tempo, cure ed energie) nella qualità del proprio prodotto e nella competenza tecnica di tutti coloro che quello stesso prodotto dovevano progettarlo, produrlo e venderlo, dimenticandosi che OGGI tutto questo non basta. E' NECESSARIO, ma non più SUFFICIENTE.
E troppo spesso si sentono frustrati, delusi e amareggiati: sanno che stanno suonando la miglior musica, che hanno lo strumento più costoso e pregiato, che la loro competenza (accumulata in anni e anni di studio e di esperienza) non ha eguali...ma nonostante ciò si ritrovano a racimolare risultati equivalenti ai 32 dollari dell'esperimento. E si ritrovano a pensare "le persone oggi non capiscono proprio nulla, mi sento sprecato".

La verità è che la musica è cambiata: oltre ad investire nel prodotto e nella competenza tecnica, è arrivato il momento di investire nella tua REPUTAZIONE, risultato finale di una miscela composta da COMPETENZE RELAZIONI, ELEVATI STANDARD QUALITATIVI e ASSOLUTA CONGRUENZA TRA LE PROMESSE CHE FAI AL MERCATO E LA CAPACITA' DI MANTENERLE DA PARTE DI TUTTI GLI OPERATORI DELLA TUA AZIENDA.

Soltanto le aziende e i professionisti che lavoreranno duramente e seriamente su questi 3 aspetti fondamentali contemporaneamente potranno sperare di racimolare oggi qualcosa di più di 32 dollari!

2 commenti:

  1. Ciao Margherita, ottimo post come sempre!
    La qualità è importante, nessuno lo mette in dubbio; ma sul concetto di qualità potremmo scrivere fiumi d'inchiostro.
    Personalmente sono giunto alla conclusione che è ancora più rilevante la PERCEZIONE della qualità, essendo complicato riconoscere e definire la qualità oggettiva.
    IL MERCATO SI CONQUISTA CON L'IMMAGINE E SI MANTIENE CON LA (PERCEZIONE DELLA) QUALITA'....
    Quindi l'immagine, molto spesso, precede la qualità; nel marketing odierno l'abito non fa il monaco, L'ABITO E' IL MONACO.
    L'esperimento di Bell è emblematico in tal senso; il grande violinista dall'ingaggio milionario, "vestito" da suonatore mendicante, vale (solo da un punto di vista "commerciale", non voglio offendere la dignità umana) pochi spiccioli.
    Già secoli or sono Machiavelli asseriva "...tutti ti vedono per come appari, pochi sapranno come realmente sei....".
    Ciao Margherita, un abbraccio.
    Alessandro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Percezione della QUalità", hai centrato il punto Alessandro. E per le PMI questa percezione, oltre che dall'immagine, è data da altri elementi troppo spesso trascurati (standard qualitativi, rapporti interpersonali, valore aggiunto, ecc ecc)

      Grazie per i complimenti e per i tuoi preziosi contributi, a presto!

      Elimina